Carteggio n°20: le crisi di fiducia

Il travel ban di Biden, il tentativo di “scisma” del clero americano, la lotta per eliminare il filibuster al Senato, il guaio della crisi abitativa e l'evoluzione del movimento sindacale americano.

The crisis in which [our nation] is placed cannot but be unwelcome to those who love peace, yet spurn at a tame submission to wrong".

– Lettera a Jacob Van Dervoort, 29 febbraio 1808

Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!

Il carteggio di oggi prende spunto da un discorso tenuto dal presidente Jimmy Carter il 15 luglio 1979, che nominalmente aveva come tema il risparmio di energia per combattere l'inflazione galoppante, ma che in realtà prendeva in esame la crisi di fiducia degli americani. Nelle istituzioni ma anche nella società.

Il discorso, più noto come "Malaise speech", rappresenta una cesura nella storia americana. Si riconosceva che la concordia sociale così decantata nel discorso pubblico non esisteva più. O meglio, non era mai esistita, solo che adesso non si poteva più far finta di niente. L'America era in crisi e tale sarebbe rimasta per gli anni a venire. Non tanto perché non avrebbe mai più conosciuto momenti di prosperità, ma perché si riconosceva che il conflitto tra vari interessi tra loro contrapposti sarebbe stato inevitabile. 

Oggi analizziamo questa crisi strisciante attraverso cinque nuovi articoli.


Perché non si può viaggiare verso gli USA dall’Europa?

di Davide Mamone

Iniziamo con un nuovo, importante ospite: Davide Mamone, giornalista freelance basato a New York, corrispondente per Milano Tomorrow, Radio Popolare e Corriere del Ticino: sotto esame c'è il permanere in atto del Travel Ban tra Europa e Stati Uniti, che rende difficile la vita per i cittadini europei residenti Oltreoceano, bloccandoli da oltre sei mesi nell'incertezza, a rischio di perdere il proprio posto di lavoro. Un divieto insostenibile e che avrebbe causato ben altro clamore se a lasciarlo in atto fosse stato il predecessore di Joe Biden.

La rottura tra Biden e la Chiesa? Colpisce tutti gli americani.

di Valentina Clemente

La Chiesa cattolica americana è da tempo divisa. La conferenza episcopale americana, spaccata tra conservatori nominati durante il pontificato di Benedetto XVI e “progressisti” (che sarebbe meglio definire moderati) vicini al messaggio di Papa Francesco. Questa frattura è in realtà tra chi ha un messaggio centrato sui valori "non negoziabili" come opposizione all'aborto e al matrimonio egualitario e chi invece pone maggiormente l'accento sulla carità. In mezzo, anche stavolta, ci è finito il "cattolico adulto" Joe Biden. Ce ne parla Valentina Clemente.

Il filibuster negli USA: vestigia razzista o strumento necessario?

di Gianluca Lo Nostro

Perché il potere dell'amministrazione democratica spesso si schianta contro il Senato, comprendente 50 senatori democratici e 50 repubblicani, nonostante il voto decisivo della vicepresidente Kamala Harris garantisca la maggioranza ai dem? Semplice: c'è il filibuster, una forma di ostruzionismo particolarmente difficile da superare e sulla quale i repubblicani fanno affidamento per bloccare la maggior parte dei provvedimenti. Basterebbe un cambio nel regolamento del Senato, a maggioranza semplice. Non è così facile come sembra. Ci spiega il perché Gianluca Lo Nostro.

Il guaio della crisi abitativa

di Emanuele Monaco

La casa di proprietà non è più da tempo un bene immancabile nella vita della classe media americana, anzi: la sua scarsità è un'importante indicatore delle disuguaglianze. Emanuele Monaco analizza i motivi che hanno condotto alla situazione attuale, spiegando perché questa è una delle sfide più difficili per l'amministrazione democratica.

La Corte Suprema e la parabola dei sindacati americani

di Benedetta Albano

Da molto tempo il sindacato americano è una forza meno rilevante di quella degli anni del New Deal e del Secondo Dopoguerra, ma quanto è influente nella vita economica americana e cosa cambia per chi si iscrive a una delle sue sigle? Benedetta Albano fa una panoramica di questa importante realtà, delle sue lotte e di come abbia imposto alcune parole d'ordine nell'agenda pubblica pur con un numero di iscritti in costante diminuzione.

Vi ricordo che potete leggere tutti gli articoli nella nuova piattaforma www.letteretj.it, dove troverete tante altre rubriche e presto anche una novità. Rimanete con noi per i prossimi carteggi!