Carteggio n°131: I tanti 4 luglio dell'America
Le mille sfaccettature di un compleanno radicato al di là del trumpismo
“We have acted together from the origin to the end of a memorable revolution, and we have contributed, each in the line allotted us, our endeavors to render its issue a permanent blessing to our country”
Lettera alla Albemarle Baptist Church, 13 aprile 1809
Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!
Come abbiamo visto, i festeggiamenti del duecentocinquantesimo compleanno degli Stati Uniti non sono stati all’altezza delle aspettative. La causa è nota e risiede nella polarizzazione causata in primis, ma non solo, dalle azioni divisive del presidente. Però le radici di questa festa, che già abbiamo trattato qualche settimana fa, sono profonde e noi della redazione abbiamo deciso di analizzarle con maggiore rigore di quello consentito dai tempi veloci della cronaca.
Vi annuncio anche che il carteggio, ma non Jefferson con le sue rubriche, va in vacanza sino a settembre. Ci rivediamo sotto midterm
Buona lettura e buone vacanze!
“Il lupo per le orecchie”. Adams, Jefferson e la rivoluzione incompiuta
di Emanuele Monaco
La morte quasi simultanea di Adams e Jefferson sembrò consacrare la nazione. Le loro lettere raccontano invece una rivoluzione brillante ma incompleta e piena di contraddizioni: l’articolo è di Emanuele Monaco
Dove il 4 luglio incontra il 19 giugno: là trovate l’America vera
di Vittoria Costanza Loffi
Due celebrazioni ruotano attorno al concetto di Indipendenza, ma la distinzione tra le due date finisce per raccontare due Americhe diverse, spiega Vittoria Costanza Loffi
Le radici native della Dichiarazione d’Indipendenza
di Vittoria Prestifilippo
Come la Confederazione Haudenosaunee ha ispirato le tredici colonie a cercare l’indipendenza dalla Corona e a fondare la propria unione: il saggio di Vittoria Prestifilippo
Il 4 luglio e l’emendamento che l’America non ha mai avuto
di Erika Patruno
Mentre gli Stati Uniti celebrano l’indipendenza, la vicenda dell’Equal Rights Amendment ricorda che la promessa di uguaglianza contenuta nella loro storia costituzionale è rimasta incompiuta, racconta Erika Patruno






