“The true foundation of republican government is the equal right of every citizen, in his person and property, and in their management.”
Lettera a Samuel de Kercheval, 12 luglio 1816
Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!
Come avrete notato in queste settimane, sono ben poche le riforme vere e proprie che verranno varate dalla nuova amministrazione. Al centro dell’azione politica della nuova amministrazione c’è più che altro un grande piano di distruzione in teoria creatrice, in pratica è la realizzazione del “castigo” che l’attuale presidente aveva ventilato in campagna elettorale. Non ci sono però solo le strutture del governo federale a essere nel mirino della destra trumpizzata, bensì anche le conquiste nel campo dei diritti. A farne le spese non saranno solo donne e minoranze etniche però. Lo vediamo insieme in questo numero del carteggio.
Buona lettura!
"Maybe they should die": la storica ostilità di Trump verso i disabili
di Laura Gaspari
La discriminazione istituzionalizzata verso i disabili della nuova amministrazione ha radici profonde, come spiega Laura Gaspari
L'era anti-DEI: come Trump sta ribaltando le politiche di inclusione negli USA
di Alessia Bisini
La cancellazione dei programmi di Diversity, Equity e Inclusion è al centro del dibattito dell'opinione pubblica statunitense, dividendo attivisti, università e aziende: l’articolo di Alessia Bisini
Il Racconto dell’ancella, per il presidente Trump, è diventato un tutorial da seguire
di Vittoria Costanza Loffi
Negli Stati Uniti i diritti riproduttivi non sono mai stati così sotto attacco: l’amministrazione Trump è il principale responsabile, come spiega Vittoria Costanza Loffi
Come la "manosphere" è entrata nelle stanze del potere americano
di Beatrice Petrella
Dalla trasformazione di Zuckerberg alla Casa Bianca del secondo Trump: una frangia di pensiero dalle sfumature misogine e sessiste che ha raggiunto il mainstream: l’analisi è di Beatrice Petrella
I fratelli Tate sono rientrati negli Stati Uniti dopo più di due anni
di Niccolò Martelli
Andrew Tate e il fratello Tristan, dopo essere stati arrestati in Romania nel dicembre 2022 per traffico di esseri umani, sono rientrati in Florida grazie all'appoggio del governo statunitense. I motivi li spiega Niccolò Martelli.








