“Where a new invention is supported by well known principles and promises to be useful, it ought to be tried”
Lettera a Robert Fulton, 17 marzo 1810
Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!
Il tema di oggi è uno dei più complessi da trattare eppure ineludibile: il ruolo politico dell’intelligenza artificiale. I dati macroeconomici ci raccontano di un settore che da solo regge la crescita del Pil americano che di certo non è impetuosa in questo periodo. Ergo questo immenso potere finanziario sta cercando di trasformarsi in potere politico. In questo numero del carteggio cerchiamo di aiutarvi a capire come.
Buona lettura!
Follow the money: come soldi, IA e politica stanno plasmando l’America
di Giacomo Stiffan
Azioni comprate al momento giusto, contratti militari, quote statali e cene private: la mappa delle coincidenze che legano i CEO dell’intelligenza artificiale alla corte di Trump raccontata da Giacomo Stiffan
Non solo repubblicani: i candidati dem che hanno abusato dell’IA
di Lorenzo Oliva
Sentiamo spesso parlare di quanto il Grand Old Party ami usare l’intelligenza artificiale nella propaganda politica. Oggi daremo un’occhiata ai (rari) esempi provenienti dal partito avversario, spiega Lorenzo Oliva
Soli e sempre più “irrazionali”: gli elettori americani al tempo dell’IA
di Elisa Carrara
Davanti alle urne i cittadini arrivano soli e vulnerabili, anche a causa dell’uso dell’intelligenza artificiale. I rischi per chi si informa su come e chi votare con ChatGPT narrati da Elisa Carrara
“The robots are here”: Melania Trump diventa la paladina dell’IA
di Vittoria Costanza Loffi
La First Lady degli Stati Uniti è gradualmente riemersa dall’ombra per farsi baluardo di un’intelligenza artificiale chiave nell’educazione dei bambini: il racconto è di Vittoria Costanza Loffi







