“We must make our election between economy and liberty, or profusion and servitude”.
Lettera a Samuel Kercheval, 12 luglio 1816
Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!
La nostra redazione torna a scrivere un carteggio dedicato ai vari temi delle elezioni di midterm. Siamo stati ben attenti a non dare eccessiva attenzione alle esternazioni del presidente ma agli argomenti più profondi: lo stato di salute dell'opposizione dem, l'uso dei social e della religione nel discorso pubblico e infine anche la qualità (non entusiasmante) dei candidati repubblicani. Come sempre, per darvi un'informazione che vada oltre il flusso delle notizie.
Buona lettura!
Il vero avversario del Partito Democratico è sé stesso
di Giacomo Stiffan
Trump è al minimo storico, mentre il Partito Democratico ha il vantaggio nei sondaggi. E nessuna idea condivisa su cosa farne per vincere le midterm, spiega Giacomo Stiffan
Midterm 2026, sfida sui social: tra nuove comunicazioni e vecchi simboli
di Elisa Carrara
Se i democratici provano a conquistare giovani e working class puntando sui social e sulle falle dell’amministrazione, i repubblicani proteggono i loro simboli e fanno leva sulla paura e sull’identità, racconta Elisa Carrara
In God We Vote: la Fede entra nella corsa alle midterm
di Benedetta Agrillo
Nelle elezioni di metà mandato 2026, la religione torna a occupare lo spazio pubblico americano e a definire il modo in cui i candidati raccontano il Paese, scrive Benedetta Agrillo
Di tutto un GOP
di Davide Cucchi
Sulle schede elettorali del 3 novembre compariranno nomi assurdi tra le fila repubblicane. Tuberville, Gosar, Collins e Marx sono dei campanelli d’allarme per il partito: l'articolo è di Davide Cucchi






