Carteggio n°130: Sleepy Donald
Il presidente americano è il secondo a compiere ottant'anni in carica. E non sta meglio del suo predecessore, come dimostrano i fatti
“Our machines have now been running for 70 or 80 years, and we must expect that, worn as they are, here a pivot, there a wheel, now a pinion, next a spring, will be giving way: and however we may tinker them up for awhile, all will at length surcease motion.”
Lettera a John Adams, 5 luglio 1814
Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!
Il compleanno di Donald Trump è andato come ci si poteva aspettare: verso il frastuono mediatico, la divisione politica e gli insulti agli avversari politici interni ed esterni. Ciò che colpisce è la valanga di post notturni che anche quel giorno il presidente ha fatto sul suo social Truth, sui temi più svariati. Segno che il ritmo sonno-veglia è andato a farsi benedire. E non solo quello. In questo carteggio vogliamo evidenziare questa senilità presidenziale che appare più perniciosa di quella del suo predecessore Joe Biden, assai più chiacchierata.
Come in una sala d’aspetto medica, vi presentiamo i referti.
Buona lettura!
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