Carteggio n°125: Ascesa e caduta di César Chávez
Un'icona eroica delle lotte dei braccianti agricoli californiani, un leader svelato come autocrate e abusatore seriale: cosa resta della sua eredità politica?
““I have my house to build, my fields to farm, and to watch for the happiness of those who labor for mine"”
Lettera ad Angelica Church, 27 novembre 1793
Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson!
Oggi ci concentriamo su una vicenda poco nota in Italia: una figura iconica per i diritti civili caduta nella polvere per un’inchiesta che ha portato alla luce una doppia esistenza fatta di abusi e omertà. Della quale però rimane un’eredità che prescinde da lui e si concentra sulle conquiste sociali e sindacali degli United Farm Workers da lui guidati. Si può fare? Sì, e soprattutto si può ancora raccontare la mutazione sociale di un Paese senza piegarsi alle intemeranze social di un personaggio squallido improvvidamente eletto presidente. Siamo nati per questo motivo e in questo carteggio mostriamo che le nostre ragioni fondative non sono affatto cambiate.
Buona lettura!
César Chávez sotto accusa: crolla il mito del leader sindacale
di Giulia Faiella
L’inchiesta del New York Times rivela accuse di abusi. L’eredità del leader della United Farm Workers viene messa in discussione: ci riassume il tutto Giulia Faiella
La rimozione di Cesar Chavez è il racconto di due Americhe
di Matteo Muzio
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Sí, se puede: l’eredità di Dolores Huerta
di Erika Patruno
Tra lotta sindacale e revisione storica, Dolores Huerta mostra al mondo come il cambiamento nasca dalla responsabilità collettiva, non dal mito dei leader, racconta Erika Patruno
Le “ferite aperte” di Gloria Anzaldùa
di Elisa Carrara
La battaglia per riappropriarsi della propria identità, la scrittura come contaminazione, la nuova mestiza: ogni ferita personale si intreccia con la storia collettiva: Elisa Carrara ci racconta una figura dimenticata della cultura latina negli Usa






