Flash #107: un Presidente che si crede il Messia
Perché lo scontro tra Trump e Leone XIV segna il punto di non ritorno tra Casa Bianca e Vaticano
Lo scontro tra la Casa Bianca e il Vaticano ha abbandonato le stanze della diplomazia per spostarsi nell’arena brutale dei social media. Donald Trump ha attaccato frontalmente papa Leone XIV, definendolo “debole sul fronte della criminalità” e “pessimo in politica estera”. Il tycoon ha rincarato la dose davanti ai giornalisti, rifiutando ogni scusa: “Il Papa ha detto cose sbagliate. Era molto contrario a quello che sto facendo riguardo all’Iran, ma non si può avere un Iran nucleare. Ci sarebbero centinaia di milioni di morti”.
Secondo la narrazione di Trump, l’ascesa di Leone XIV al soglio pontificio sarebbe un effetto collaterale della sua politica: “Dovrebbe essermi grato, è stato messo lì dalla Chiesa solo perché è americano, pensando fosse il modo migliore per rapportarsi con me”. Tuttavia, il Papa, sbarcando in Algeria per il suo viaggio in Africa, ha risposto con la calma e la pacatezza che lo contraddistinguono: “Non mi fa paura. Non sono un politico: smettiamola con le guerre! Parlo del Vangelo e continuerò a farlo ad alta voce”.
L’odore della polemica si è fatto acre quando Trump ha pubblicato — e poi rimosso dopo poche ore — un’immagine creata con l’intelligenza artificiale in cui appare come Gesù : tunica bianca e una sfera di luce divina tra le mani, circondato da aquile calve, bandiere a stelle e strisce e soldati in preghiera.
👀 Se cerchi un'analisi che metta a fuoco le zone grigie del potere, nell’ultima puntata di Controluce abbiamo parlato di trumpismo e messianismo totalitario.
Alle richieste di chiarimento, il Presidente ha liquidato l’episodio come una manipolazione da parte delle “fake news”, sostenendo di essere stato ritratto semplicemente come “un medico che fa del bene”.
“Non conosco molti medici con le mani luminose”, ha ironizzato padre James Martin, sottolineando la “depravazione morale” di un’operazione che molti, anche nel mondo conservatore, hanno definito blasfema.
Persino alleati storici del movimento MAGA hanno preso le distanze. Marjorie Taylor Greene ha criticato il post, mentre influenti podcaster cattolici come Michael Knowles hanno suggerito che fosse nel “migliore interesse spirituale e politico” del Presidente rimuovere quella foto.
Mentre il vicepresidente J.D. Vance suggerisce che il Vaticano dovrebbe “attenersi alle questioni morali”, l’eco dello scontro è arrivata fino in Europa. Giorgia Meloni ha definito “inaccettabili” le parole di Trump: “Non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici”. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Leone XIV, sottolineando l’importanza del suo richiamo alla pace, “indispensabile per salvaguardare la dignità dell’uomo”.
Tuttavia, la tensione resta alta su fronti concreti: i raid contro i migranti irregolarri nelle città americane e la minaccia di “distruggere un’intera civiltà” in Medio Oriente sono sempre punti di frizione difficili da sanare. Il Papa ha già declinato l’invito per le celebrazioni del duecentocinquantesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, preferendo essere presente a Lampedusa quel giorno in memoria della storica visita di Papa Francesco nel 2013, segnando un solco che sembra incolmabile verso una presidenza sempre più fuori controllo.



