La ricerca di unicità di Alex Katz: tra colore e ritratti
Eccezionale protagonista della pittura figurativa, con il suo stile elegante, semplice e stilizzato crea opere di grande impatto che catturano l'occhio di chi osserva
Alex Katz nasce a Brooklyn nel 1927 da genitori emigrati dalla Russia. Cresce nel Queens e la sua passione per l’arte inizia con la frequentazione della Cooper Union Art School di Manhattan dal 1946 al 1949. La pittura dal vero ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo della sua pratica pittorica ed è infatti un elemento cardine del suo stile ancora oggi. Dal 1954 inizia a sviluppare collage di nature morte, piccole figure e paesaggi che chiama “Colby Collage”. I paesaggi che sceglie sono quasi sempre ritagli della sua vita quotidiana nel Maine dove si spostava da giugno a settembre lasciando il suo loft a Soho per una casa colonica in legno del XIX secolo, a Lincolnville.
Verso la fine degli anni Cinquanta Katz sviluppa invece i suoi famosi “Cutout” ovvero una serie di opere che hanno come protagonista una tecnica di pittura su pannelli tagliati. Il materiale che utilizza è inizialmente il legno ma successivamente verrà sostituito dall’alluminio. I ritagli che l’artista crea danno vita a delle sculture indipendenti che sfumano il labile confine tra pittura e oggetto. Questa continua sperimentazione con media nuovi e la sua voglia di creare sempre qualcosa di diverso fa si che Katz fatichi un po’ per trovare la sua strada definitiva e il suo stile, inoltre come ripetuto più volte da lui stesso, non voleva proporre al pubblico cose già viste o fatte da qualcuno prima di lui. L’influenza di film, televisione e cartelloni pubblicitari risultano fondamentali per lo sviluppo del suo stile unico e peculiare. I suoi lavori risultano privi di narrazione, riduttivi ma allo stesso tempo composti da colori uniformi e luminosi particolarmente apprezzati dal pubblico.
Intorno al 1965 intraprende anche una prolifica carriera nell’ambito della grafica e dell’incisione, realizza infatti numerose edizioni in litografia, acquaforte, xilografia e serigrafia, tecniche che risulteranno importantissime per lo sviluppo della sua pratica artistica. Verso la fine degli anni Sessanta crea “One Flight Up”, serie di oltre 30 ritratti che hanno come protagonisti figure di spicco della fine degli anni Sessanta. Ogni ritratto è dipinto a olio su entrambi i lati di una sottile striscia di alluminio poi tagliata a forma di testa e spalle del soggetto in questione. In generale i lavori di Katz sono quasi sempre dedicati al suo ambiente sociale e ai personaggi illustri che ne fanno parte come scrittori, artisti, personaggi dell’alta società newyorkese ma anche familiari e amici. Una delle sue maggiori muse è Ada, sua moglie dal 1958 a cui dedica più di 250 ritratti, mentre verso l’inizio degli anni Novanta inizia una serie che ha come nuovi soggetti le modelle d’alta moda in abiti firmati.
Il suo approccio unico al ritratto e il suo stile distintivo lo fanno allontanare in maniera radicale dallo stile espressionista-astratto prevalente durante i primi anni della sua carriera e lo avvicinano alla realizzazione di scene di vita quotidiana tipiche del modernismo americano.
Alex Katz raggiunge la notorietà pubblica solo attorno agli anni Ottanta, ad aiutarlo nel raggiungere la fama c’è sicuramente il suo stile ormai definito dalla piattezza del colore e della forma, dall’economia della linea e dal distacco emotivo. La capacità di Katz sta nel riuscire con grande maestria a catturare l’essenza del soggetto con tratti minimal ma di grande potenza, riuscendo a catturare lo sguardo dello spettatore grazie alla sua semplicità grafica unita ad un’audace semplicità che trasmette delicatezza ed eleganza.
Tutti questi elementi fanno di Alex Katz non solo una figura di spicco all’interno del panorama artistico contemporaneo capace di influenzare un’intera generazione di artisti, ma si è inoltre dimostrato fondamentale per lo sviluppo della Pop Art e precursore di altre etichette ad essa collegate.





