Carteggio n°12: l'America del 2021

"I have no hesitation in saying that I have ever considered the constitutional mode of election, ultimately by the legislature voting by states, as the most dangerous blot in our constitution, and one which some unlucky chance will some day hit, and give us a pope and antipope". Lettera a George Hay, 17 agosto 1823


Carteggio n°12:
L'America del 2021

 

Buona giornata a tutti i lettori di Jefferson,

Con questa frase profetica del nostro presidente di riferimento ci avviciniamo alla transizione vera e propria, con la campagna trumpiana per i riconteggi nei vari Stati che si sta rivelando come una manovra per rifinanziare le nuove avventure politiche del presidente Trump (un Pac con cui finanziare la sua campagna presidenziale nel 2024 oppure l'istituzione di un nuovo conglomerato mediatico di estrema destra).

Iniziata a denti stretti la transizione con l'autorizzazione data dalla General Services Administration, dobbiamo tornare ad analizzare la cosa più importante: la realtà, in tutte le sue sfaccettture.

Cominciamo con due innesti recenti nell coalizione trumpiana: i latinos por Trump, raccontati e spiegati dai nostri Emanuele Monaco e Stefano Pasquali, mentre il giornalista Andrea Canton, esperto di comunicazione cattolica, analizza i legami che intercorrono tra il movimento cospirazionista Qanon e l'italiana Radio Maria.

Proseguiamo con un quadro della situazione delle sex workers americane che ci viene tracciato a tinte fosche da Vittoria Costanza Loffi, autrice del podcast Tette in su: la pandemia ha distrutto il loro reddito e anche la loro sicurezza lavorativa.

Elania Zito, consulente di comunicazione europeista e dottoranda in studi politici, ci spiega nel dettaglio come cambieranno i rapporti con l'Europa degli Stati Uniti di Joe Biden.

Infine Margherita Girardi e Pietro Malesani, due giovani giornalisti che curano una newsletter sulla Germania chiamata il Fendinebbia: per noi di Jefferson hanno preparato un pezzo sui Deutschamerikaner, passati dall'essere pionieri della socialdemocrazia ad alfieri del conservatorismo tradizionale. Buona lettura!